L'illusione dell'innocuità del porno" New York Times

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Christine Emba affronta l'influenza pervasiva della pornografia hardcore sulla società, usando il caso controverso di Lily Phillips — una creator britannica di OnlyFans diventata famosa per essersi coricata con 100 uomini in un solo giorno — come punto di partenza. Emba sostiene che atti estremi come quelli di Phillips riflettano una più ampia normalizzazione dello sfruttamento sessuale alimentata da una pornografia diffusa e facilmente accessibile. Citando il libro di Sophie Gilbert, Girl on Girl, Emba esplora come la cultura pop degli anni '90 e 2000 abbia condizionato le donne ad accettare l'oggettivazione sessuale come forma di emancipazione, sostenendo che la pornografia abbia plasmato norme sessuali dannose — come il soffocamento, gli schiaffi e lo sputo durante gli incontri intimi — specialmente tra le generazioni più giovani.

Emba critica l'esitazione degli ambienti progressisti nell'ammettere apertamente gli effetti nocivi del porno, per timore di essere visti come puritani o giudicanti. Evidenzia una crescente disponibilità tra la Gen Z nel criticare apertamente il porno, riconoscendone gli impatti negativi sulle relazioni personali e sulla percezione di sé. Emba conclude esortando la società ad affrontare e ammettere il ruolo dannoso della pornografia, andando oltre gli atteggiamenti superficiali di non-giudizio per prevenire un'ulteriore sfruttamento e degradazione dei valori sessuali e delle relazioni.

https://www.nytimes.com/2025/05/10/opinion/pornhub-children-documents.html