"Il meraviglioso mondo nuovo" di Aldous Huxley è un romanzo distopico ambientato in una società futura altamente controllata, dove le persone vengono create artificialmente e assegnate a caste specifiche, che ne dettano il ruolo e lo status. L'individualità e la profondità emotiva sono soppresse in favore della stabilità e della felicità, raggiunte attraverso l'ingegneria genetica, il condizionamento psicologico e l'uso di una droga chiamata Soma. Il protagonista, un membro della casta d'élite che si sente insoddisfatto del sistema, viaggia con un compagno verso una "Riserva dei Selvaggi", dove incontrano un outsider cresciuto in un ambiente più naturale ed emotivo, non toccato dalla società ingegnerizzata.
Quando l'outsider viene introdotto nel mondo moderno, rimane inorridito dalla sua artificialità, dal vuoto emotivo e dalla superficiale ricerca del piacere. I suoi ideali, profondamente radicati in uno stile di vita naturale e in nozioni romantiche, si scontrano con i valori della società, portandolo a rifiutare la sua felicità superficiale. Anche il protagonista lotta contro il sistema, ma gli manca la chiarezza morale dell'outsider. L'incapacità dell'outsider di conciliare le proprie convinzioni con la società disumanizzata lo conduce infine alla sua fine tragica, evidenziando la critica di Huxley a un mondo dominato dal controllo tecnologico, dal consumismo e dalla soppressione dell'individualità.
Spero che non si arrivi a tanto.